Storia del personaggio
Le origini
Il personaggio di G.I. Joe fu creato da
David Breger come protagonista di una striscia a
fumetti destinata alle riviste dell'esercito
americano durante la
Seconda Guerra Mondiale. La sigla "G.I." sta per
government issue, espressione che nel gergo militare
statunitense si riferisce a un
soldato di
fanteria. Il fumetto debuttò il
17 giugno
1942 nelle riviste
YANK e
Stars and Stripes. Nel
1945, la
United Artists realizzò un
film intitolato
The Story of G.I. Joe.
La prima serie: G.I. Joe
militare

Nel
1964, in seguito al grande successo della
bambola
Barbie, la Hasbro realizzò il primo bambolotto di
G.I. Joe. Poiché il giocattolo era concepito per un
pubblico maschile, la Hasbro preferì evitare il termine
doll ("bambola"), coniando per G.I. Joe il
neologismo
action figure, in seguito entrato nell'uso come
denominazione standard della categoria di giocattoli
costituita da modellini snodabili di personaggi
d'azione.
I primi modelli di G.I. Joe avevano grosso modo le
stesse proporzioni della Barbie (circa 30 cm di
altezza). Dato il grande successo del giocattolo, la
Hasbro produsse in seguito numerosi altri personaggi
della stessa serie: prima (1965)
un G.I. Joe nero e poi (1966)
altri personaggi corrispondenti ad altri corpi delle
forze armate statunitensi.
Nel
1967 furono realizzati i primi pupazzi "parlanti"
della serie, e anche un personaggio di sesso femminile,
una
infermiera, che però non ebbe molto successo e sparì
rapidamente dal mercato.
La nascita dell'"Adventure
Team"

Nel
1970, in seguito alla
Guerra nel Vietnam, la Hasbro decise di ridefinire
il personaggio di G.I. Joe eliminando i riferimenti
militari. La linea di giocattoli fu ribattezzata "Le
avventure di G.I. Joe", e Joe divenne il capo di una
squadra di "super-spie" chiamata "Adventure Team".
Sempre nel 1970 i pupazzi di Joe acquisirono la
barba, una innovazione che fu ispirata dalla
variante
britannica del personaggio,
Action Man.
Nel
1974 la Hasbro modificò i pupazzi realizzando le
mani con una
plastica morbida che consentiva di piegare le dita
del pupazzo per fargli reggere oggetti.

Nel
1975, dopo aver fallito nel tentativo di acquistare
i diritti per produrre i giocattoli associati alla
serie televisiva
L'uomo da sei milioni di dollari, la Hasbro
introdusse nella linea G.I. Joe un nuovo personaggio,
una sorta di guerriero
bionico chiamato "Mike Power, Atomic Man", che ebbe
un grande successo commerciale. Dello stesso periodo è
anche "Bulletman", un
supereroe. Entrambi questi personaggi erano
piuttosto distanti dallo stile originale della serie di
G.I. Joe. Una promiscuità di stili ancora maggiore fu
introdotta dai personaggi della serie "The Intruders" (1976),
una banda di
alieni nemici della Adventure Team. Alla metà degli
anni '70 fu anche introdotto uno speciale meccanismo
a leva che consentiva ai pupazzi della serie di muovere
gli occhi.
G.I. Joe "Real
American Hero"
Nel
1978, in seguito alla
crisi del petrolio e al conseguente aumento di
prezzi delle materie plastiche, la Hasbro tentò prima di
ridurre le dimensioni dei pupazzi, e infine decise di
abbandonare la produzione, limitando i propri incassi
per la linea G.I. Joe agli introiti derivanti dalle
licenze concesse all'estero. La produzione riprese solo
nel
1982, con una nuova serie in scala ridotta, sul
modello delle
action figure di Guerre Stellari. Questa collezione
prese il nome di "Real American Hero" (o "RAH"), e il
suo lancio commerciale fu accompagnato da una mini-serie
di cartoni animati per la televisione e da una serie di
fumetti prodotti dalla
Marvel, che ottennero un grande successo. Le storie
erano scritte da
Larry Hama, che sviluppò in modo estremamente
accurato i personaggi. Le dimensioni ridotte dei nuovi
personaggi consentirono alla Hasbro di creare anche una
grande varietà di prodotti correlati, come veicoli e
scenari. L'insieme dei personaggi si sviluppò
rapidamente; furono introdotti in particolare il
terrorista "Cobra Commander",
il
trafficate d'armi
scozzese "Destro", e il
camaleontico maestro dei travestimenti "Zartan" con
la sua gang di
hell's angels
australiani, i "Dreadnoks". La grande popolarità di
G.I. Joe per tutti gli
anni '80 portò anche alla creazione di
gadget di natura diversa, come
poster, magliette,
videogiochi,
giochi da tavolo,
aquiloni, e nuovi film e serie televisive animati.
Nel
1985, in particolare, diverse riviste acclamarono la
serie di G.I. Joe come linea di giocattoli di maggior
successo commerciale negli Stati Uniti. Nel
1986, il celebre
wrestler
Sgt. Slaughter (Robert Remus) divenne testimonial
della serie, seguito dal giocatore di
football americano
William Perry.
Fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli
anni '90 furono sviluppate una serie di nuove linee
di prodotto all'interno del filone "G.I. Joe", unendo
temi
fantascientifici e
politici di varia natura. Le linee "Battle Force
2000" e "Star Brigade", per esempio, riprendevano il
filone futuristico-spaziale di alcune serie precedenti;
gli "Ecowarriors" rappresentavano le istanze
ecologiste che iniziavano ad emergere in quel
periodo; la "Drug Elimination Force" combatteva il
narcotraffico; e infine i "Dino-hunters" furono la
risposta di Hasbro a
Jurassic Park.
Revival e nuovi
sviluppi
Nel
1994 la linea di prodotti in scala ridotta fu
sospesa, e la Hasbro (per celebrare il trentennale della
linea G.I. Joe) tornò per qualche tempo alle figure
nella scala originale del 1964. A questa linea, che
viene ora chiama "G.I. Joe Classic Collection", si
aggiunse nel
1996 una nuova linea chiamata "G.I. Joe Extreme",
realizzata da
Kenner, una casa produttrice di giocattoli ex-competitor
di Hasbro e poi acquisita da quest'ultima; anche su
questa seria fu basata una serie di fumetti, pubblicata
da
Dark Horse.
Nel
1997, un nuovo personaggio femminile (il secondo
dopo l'infermiera del '67), il pilota di
elicotteri G.I. Jane, fu introdotto nella serie "Classic".
Negli
anni 2000 sono stati prodotti o distribuiti da
Hasbro una grande quantità di nuovi prodotti. Tutte le
edizioni classiche sono state ridistribuite, in varie
riprese, per festeggiare l'anniversario delle diverse
serie originali; sono stati sviluppati nuovi personaggi
nella scala originale (per esempio un
nativo americano
Navajo) e in quella ridotta. Contemporaneamente è
proseguita la produzione di altro merchandise come
fumetti (creati da
Devil's Due), serie animate (con il film per il
mercato dell'home
video
G.I. Joe: Valor vs. Venom e la serie di "Sigma
6" prodotta dalla casa
giapponese
Gonzo), giochi (per esempio un
gioco di carte collezionabili) e così via.
Collegamenti esterni
|